Osservo e leggo • LA TECNICA - I pennarelli

  all’opera! – LA TECNICA

I pennarelli

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Nella seconda metà dell’Ottocento, i pittori superano l’esigenza di riprodurre fedelmente la realtà, convinti che l’arte debba andare oltre il dato visivo e sperimentare nuove vie per cercare di rappresentare anche ciò che non si vede: le idee, le emozioni, le sensazioni, l’essenza nascosta delle cose. Nasce così un nuovo linguaggio espressivo fatto di tecniche veloci, di colori stesi a macchie, di forme stilizzate quasi astratte, in cui il pittore sceglie cosa raffigurare della realtà in base alla sua sensibilità.
Nei dipinti di Gauguin, la linea è semplice e decisa, le campiture di colore sono piatte e l’assenza di prospettiva lascia spazio ad inquadrature molto originali. Attraverso questi elementi Gauguin trasmette la sua ricerca di essenzialità.

1 Il tronco di un albero separa due scene: un gruppo di donne uscite dalla messa e la loro stessa visione mistica ispirata dalla predica appena udita: Giacobbe, personaggio biblico, mentre lotta con un angelo.


2 La campitura di colore rosso vivo unisce i due momenti, le figure sono piatte, bidimensionali, prive di chiaroscuro, gli elementi naturali sono essenziali.

Gustav Klimt dipinge immagini simboliche inserite in ambientazioni magiche e misteriose.
Linee morbide e precise definiscono misteriose figure che sembrano quasi ritagliate e incollate su fondi piatti riccamente e minuziosamente decorati.

1 La composizione è priva di profondità spaziale.


2 Solo i corpi presentano, nelle parti nude, un leggero chiaroscuro.


3 Gli abiti e la striscia di prato fiorito sui cui poggiano le figure mostrano decorazioni minute ispirate al mondo vegetale. Pur impiegando materiali come vetri, specchi e bottoni, l’effetto è di bidimensionalità.

Forme diverse in cerca di un nuovo linguaggio

Hai osservato che pur con esiti espressivi molto diversi Gauguin e Klimt sono accomunati dall’elaborazione di un nuovo linguaggio artistico basato su stilizzazione e appiattimento di forme e figure. Puoi divertirti a imitare i colori intensi e brillanti di Gauguin e lo stile decorativo di Klimt utilizzando i pennarelli.

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Lavoro con i pennarelli


Ideati e prodotti nella seconda metà del Novecento, i pennarelli sono uno degli strumenti più utilizzati a scuola. Si presentano sotto forma di un tubicino di plastica che racchiude un serbatoio impregnato di pigmento diluito con acqua o alcool.

La punta può essere di diverse misure, per spessore e forma: punta grossa o fine, tonda o piatta. Sono versatili e la facilità di stesura del colore offre molte possibilità.


Che cosa serve?

Foglio da disegno • Matita • Pennarelli a punta grossa e fine



Prendi spunto dal disegno a fianco per sperimentare le possibilità espressive del pennarello. Puoi partire anche da piccole campiture astratte per poi provare a realizzare una composizione più complessa.


1 Il tratto deciso crea figure con la sola linea di contorno.


2 Tratteggi addensati o rarefatti suggeriscono effetti volumetrici, e cambi di tonalità effetti di chiaroscuro.


3 Linee di colori diversi sovrapposte creano effetti di sfumatura.


4 Linee chiuse creano forme decorative.

Imito lo stile dei pittori


Che cosa serve?

Fogli da disegno • Matita • Pennarelli a punta grossa e fine



Prova adesso a realizzare con i pennarelli una composizione ispirata allo stile di Gauguin o di Klimt. Quale dei due pittori ti è piaciuto di più?

Se vuoi realizzare un elaborato sullo stile di Gauguin utilizza colori brillanti, campiture piatte e studia un’inquadratura particolare.
Se invece vuoi realizzare un elaborato sullo stile di Klimt dovrai inserire forme decorative.

Artelier
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva