VERSO LE COMPETENZE

verso le competenze

Il Secondo Ottocento

  conosco

★ Rispondi alle domande.


1 Quali innovazioni nell’uso dei materiali e nei progetti caratterizzano l’architettura della seconda metà dell’Ottocento? Fai alcuni esempi.

 


2 In che cosa consiste la novità della tecnica dei macchiaioli?

 


3 Quali sono i caratteri comuni ai pittori impressionisti?

 


4 Quali sono le differenze tra il Pointillisme francese e il Divisionismo italiano?

 


5 In che cosa consiste l’originalità dello stile di Van Gogh?

 


6 Paul Gauguin dipinge la maggior parte dei suoi quadri in Polinesia, dove si era trasferito: che cosa vuole trasmettere di quei luoghi all’osservatore?

 


7 Qual è il soggetto più rappresentato, sia in pittura che in scultura, da Degas?

 

  osservo e leggo

★ Leggi il testo e svolgi l’esercizio.


Per quasi venticinque anni Rodin lavora a quello che diventerà il suo capolavoro, Il pensatore. La statua rappresenta un uomo seduto, assorto in profondi pensieri; la scelta di raffigurarlo senza vestiti, in solitaria meditazione, vuole porre l’accento sull’universalità della sua condizione: a questo contribuisce anche la scelta della tipologia di uomo, né troppo giovane, né troppo anziano, ma di età matura, con i capelli corti come un atleta dell’antichità. La posizione delle braccia fa sì che il busto risulti proteso in avanti. Il volto, pur se pensieroso, è disteso; lo sguardo, rivolto verso il basso, non sembra fissare nessun punto in particolare, a indicare la complessità delle riflessioni che affollano la mente dell’uomo.


Riassumi in una frase gli elementi che caratterizzano quest’opera evidenziando questi punti:


a le analogie con Michelangelo

b la posa

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  confronto
Catturare la bellezza di un paesaggio è l’obiettivo degli acquerelli di Turner. L’acquerello è una tecnica che, per la rapidità d’esecuzione e la flessibilità del tratto e della definizione dei colori, si presta particolarmente a rendere l’emozione dell’artista di fronte alla natura. L’opera rappresenta un lago fiancheggiato da alture. Nell’acquerello i colori, quando si asciugano, tendono a sovrapporsi fra loro; in questo modo l’artista, pur rinunciando alla rappresentazione dei dettagli, riesce a rendere l’effetto del cielo e delle colline che si specchiano nel lago.
La natura nella sua stretta relazione con la luce e con le variazioni atmosferiche è uno dei soggetti prediletti da Monet. Quest’opera raffigura uno stagno a Mont­geron, località appena fuori Parigi, dove l’artista trascorre l’estate del 1876. Il clima estivo è richiamato dalla luce bianca che filtra fra gli alberi al centro e che si riflette nell’acqua. La ricca vegetazione si rispecchia nello stagno e i riflessi che si creano sono resi con particolare sensibilità grazie a pennellate dense e pastose. Le figure umane che si intravedono sul bordo del laghetto sono parte integrante della natura e della luce: le loro vesti sono delineate con profili sommari e dipinte con gli stessi colori usati per l’aria e l’acqua. L’ambiente lacustre in un’assolata giornata estiva è dunque protagonista assoluto del dipinto, con i giochi di luci e colori che si moltiplicano grazie alla presenza dell’acqua.

Indica per ogni frase a quale delle due opere corrisponde, facendo riferimento a quanto hai osservato nelle opere e letto nei testi.


Uso dell’acqua come “duplicatore di immagini”:                                                           .

Maggior movimento                                                           .

Valore dato ai particolari                                                           .

Artelier
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva