Filippo Brunelleschi

Filippo Brunelleschi

Filippo di ser Brunellesco Lapi, Firenze 1377 - 1446

Architetto (ma anche scultore), Brunelleschi è uno dei tre iniziatori della rivoluzione artistica del Quattrocento a Firenze, con Masaccio per la pittura e Donatello per la scultura.

Nasce in una famiglia benestante e riceve un’istruzione accurata. Scelta la strada dell’arte, va a bottega da un orafo, dove impara la pratica del disegno. Inizialmente si dedica all’oreficeria e alla lavorazione dei metalli: partecipa al concorso per la realizzazione delle porte bronzee del battistero fiorentino, vinto da Lorenzo Ghiberti ( p. 254).

Nel 1402, con l’amico Donatello, va a Roma per studiare l’arte antica. Qui vede la cupola del Pantheon, a cui in seguito si ispirerà per la cupola della cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore. Al ritorno a Firenze si dedica alla scultura: il suo Crocifisso per la Chiesa di Santa Maria Novella è il capostipite di una lunga serie di opere d’arte improntate allo studio del corpo umano ( p. 252). Ma la sua attenzione è rivolta sempre più alla messa a punto di un sistema fondato su princìpi geometrico-matematici per rappresentare correttamente e in modo verosimile gli oggetti posti nello spazio reale, che culmina nell’invenzione della prospettiva lineare ( p. 245).

Brunelleschi si dedica sempre più all’architettura, campo perfetto di applicazione delle nuove teorie sulla prospettiva. Lavora, a Firenze, a vari edifici, dallo Spedale degli Innocenti alla Cappella Pazzi della Basilica di Santa Croce, ma soprattutto a quello che diventa il suo capolavoro, la cupola di Santa Maria del Fiore, dove sperimenta tecniche e organizzazioni costruttive fino ad allora mai usate.

la cupola più grande

Nei primi decenni del Quattrocento la cattedrale fiorentina è ancora incompleta: manca in particolare la copertura dello spazio al di sopra dell’incrocio del transetto con la navata. È uno spazio enorme (43 metri di larghezza), e nessuno ha mai progettato una cupola di quelle dimensioni, in quanto le impalcature di legno in uso non raggiungono quelle altezze e proporzioni. Nel 1418 la città bandisce un concorso per la sua edificazione. Brunelleschi partecipa e vince grazie all’invenzione di un sistema nuovo, che consente di fare a meno delle complesse impalcature tradizionali. Sceglie infatti di costruire ponteggi mobili appoggiati alla cupola stessa, costituita da una struttura doppia: interna (di sostegno), con mattoni disposti a spina di pesce, ed esterna. Brunelleschi progetta anche appositi macchinari per il sollevamento dei materiali alle altezze volute. Tuttora quella di Santa Maria del Fiore è la più grande cupola in muratura esistente al mondo.

OLTRE CONFINE – PERSIA
Cupole persiane
Fra Trecento e Quattrocento in Persia si realizzano cupole sferiche a doppia calotta, come quella del mausoleo del poeta e saggio Khoja Ahmed Yasawi fatto edificare dal sovrano turco Tamerlano e rimasto incompiuto alla sua morte nel 1405. La cupola, alta 28 metri con un diametro di circa 18 metri, è la più grande dell’Asia centrale, ma non raggiunge le dimensioni della cupola di Brunelleschi.

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una cappella di famiglia

La Cappella Pazzi si apre su uno dei chiostri della Basilica di Santa Croce e prende il nome dalla ricca famiglia fiorentina che ne finanzia i lavori.

Si tratta dell’architettura in cui è più evidente la lineare semplicità costruttiva di Brunelleschi: una pianta centrale derivata da esempi romani, un’ampia cupola, rivestimenti bianchi profilati dal grigio della pietra serena sia all’esterno sia all’interno.

  punti fermi

FILIPPO BRUNELLESCHI:

  • inventa la                                                                            
  • costruisce edifici basati su princìpi                                                                          .
  • crea un capolavoro architettonico con la                                                                                      di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Artelier
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Percorso integrato di Storia dell’arte e Comunicazione visiva