T7 - ANALISI ATTIVA - Federico García Lorca, Canzone di cavaliere (da Canzoni)

analisi attiva

T7

Federico García Lorca

Canzone di cavaliere

  • Tratto da Canzoni, 1927
  • Titolo originale Canción del jinete
  • Lingua originale spagnolo
  • Metro cinque brevi strofe di versi liberi variamente rimati
Federico García Lorca nasce nel 1898 in Spagna, nei dintorni di Granada, da una famiglia di proprietari terrieri. Dopo la laurea in Legge vive a Madrid, New York, Cuba, Argentina, ma resta sempre profondamente legato alla cultura, alla musica, al folclore della sua terra natale, l’Andalusia. Ha problemi di salute e crisi depressive, dovute anche alle difficoltà incontrate nel vivere la propria omosessualità, ma ciò non gli impedisce di esordire in campo letterario nel 1921 con il Libro di poesie, seguito nel 1927 dalle Canzoni e nel 1928 dal Romancero gitano. Si interessa anche al teatro e fonda “La Barraca”, una compagnia ambulante che porta i suoi spettacoli nelle zone più remote della Spagna. Allo scoppio della guerra civile si schiera senza esitazioni al fianco del governo repubblicano, contro i nazionalisti guidati dal generale Francisco Franco. Fatto prigioniero nell’agosto del 1936, viene fucilato senza processo.

È una calda notte di luna piena, nella campagna andalusa. Un uomo a cavallo avanza verso una città lontana, che forse non raggiungerà mai.

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Audiolettura

Cordova.

Lontana e sola.


Cavallina nera, grande luna,

e olive nella mia  bisaccia.

5      Pur conoscendo le strade

mai più arriverò a Cordova.


Nel piano, nel vento,

cavallina nera, luna rossa.

La morte mi sta guardando

10    dalle torri di Cordova.


Ahi, che strada lunga!

Ahi, la mia brava cavalla!

Ahi, che la morte mi attende

prima di giungere a Cordova!


15    Cordova.

Lontana e sola.


Federico García Lorca, Tutte le poesie, trad. di C. Bo, Garzanti, Milano 1994

 >> pagina 152

A tu per tu con il testo

Ognuno di noi sogna di arrivare alla sua Cordova, sogna cioè di “agguantare un altrove” che desidera con tutto il cuore, anche se teme che sarà irraggiungibile. Forse sarà capitato anche a te, anche se non l’hai mai confessato a nessuno, di immaginare un viaggio avventuroso, che ti porti a vivere lontano dal tuo solito mondo, o magari di tornare in un luogo che hai solo intravisto nell’infanzia, durante una vacanza, in una fotografia. Può essere la Norvegia, l’Australia, il Perù, un paesino di montagna o anche solo il capoluogo di provincia più vicino. Ma nessuno di noi raggiungerà davvero la “sua” Cordova, perché, se capitasse, scopriremmo che è troppo diversa dai nostri desideri. E subito ricominceremmo a desiderare un’altra Cordova ancora. Lontana e sola, come scrive il poeta.

 >> pagina 153

Analisi ATTIVA

Lorca è un poeta andaluso molto legato alla sua terra: non stupisce, dunque, che la poesia inizi con l’evocazione di una splendida città della Spagna meridionale. Dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Cordova fu dall’VIII al XIII secolo dopo Cristo uno dei centri pulsanti della dominazione musulmana in Spagna. I “mori” la abbellirono con una splendida moschea, la Mezquita, alla quale i re cristiani in seguito aggiunsero chiese e palazzi. Ma di tutto questo, la Canzone di cavaliere non parla: Cordova resta un puro nome, senza alcuna specificazione.

L’estrema semplicità conferisce grande suggestione ai versi. Anche gli elementi del caratteristico paesaggio andaluso sono ridotti ai minimi termini: una pianura ventosa, in una notte di plenilunio. Pochi tocchi di colore, al v. 8, suggeriscono l’atmosfera di tragedia incombente: il resto è affidato all’immaginazione del lettore, che può figurarsi come meglio crede il miraggio verso il quale muove il cavaliere.


1. Il nome della città di Cordova si trova sempre in posizioni significative all’interno del componimento: quali?

2. La luna rossa può essere interpretata come un segno di
  • a speranza. 
  • b vittoria. 
  • c paura. 
  • d morte. 

Perché?

La cavallina avanza, la notte è serena, la bisaccia è provvista di olive, il cavaliere conosce le strade, ma è convinto che non raggiungerà mai la città. Il suo stato d’animo oscilla fra il desiderio e la nostalgia, che però non si concretizza mai in un ricordo preciso. Non sappiamo che cosa lo leghi a Cordova, ma solo quanto si strugga per rivederla. Invano: la morte, personificata, è in agguato. Un doloroso destino interromperà il suo cammino. Questo, almeno, è ciò che teme nel suo monologo, che nella quarta strofa si trasforma in un lamento, sottolineato dagli esclamativi: Ahi, che strada lunga! / Ahi, la mia brava cavalla! / Ahi, che la morte mi attende / prima di giungere a Cordova! (vv. 11-14).

3. Perché si può affermare che, in questo testo, la morte è personificata?

4. Se la morte “attende il cavaliere”, significa che essa è
  • a imminente. 
  • b lontana. 
  • c predestinata. 
  • d terribile. 
Il dolore del cavaliere è il dolore di chi comprende che la meta ultima non sarà mai raggiunta. Il suo viaggio è quello di ogni uomo: la vita, che ci porta verso orizzonti distanti da quelli che avevamo vagheggiato e di continuo presenta ostacoli inattesi. Improvvisamente compare l’unico riferimento preciso alla città, dalle cui torri (v. 10) la morte osserva. Ma Cordova continua a essere Lontana e sola (v. 16). La poesia si chiude così con la formula che l’aveva aperta: il cavaliere sa come andrà a finire e sa che non c’è via di fuga, il viaggio deve continuare. E continua: senza paura, ma con l’infinita amarezza di chi ha raggiunto la consapevolezza del proprio destino.

5. Cordova è sola perché

  • a è in mezzo alla pianura. 
  • b è una città abbandonata. 
  • c non ha alleate in guerra. 
  • d il cavaliere non riuscirà a raggiungerla. 

6. Che cosa rappresenta, metaforicamente, la strada lunga (v. 11)?

 >> pagina 154

Laboratorio sul testo

COMPETENZE LINGUISTICHE

7. Ortografia. In italiano, alcune interiezioni (I) possono essere confuse con altrettante voci del verbo avere (V). Distinguile, mettendo una crocetta nella giusta colonna e poi scrivi una frase per ciascuna.



I

V

Frase

oh

     

ho

     

ha

     

ah

     

ahi

     

hai

     

PRODURRE

8. Scrivere per raccontare Come avverrà l’incontro del cavaliere con la morte? Racconta (massimo 20 righe).

spunti di ricerca interdisciplinare

Geostoria

Fai una ricerca sulla città di Cordova, sulla sua storia e sui suoi monumenti.

Musica

La canzone Samarcanda di Roberto Vecchioni parla anch’essa di una cavalcata verso una città lontana; se non la conosci, ascoltala su YouTube e cercane il testo: in che cosa è simile o diversa dalla poesia di Lorca?

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Poesia e teatro - Letteratura delle origini