Il filo dell’arte - volume compact

CONCET T O CHIAVE a lode con tutt p s e re lo o c Il pen nellate la sua forza in teric h e. veloci e m a 2 I girasoli, 1889, olio su tela, 95x73 cm. Amsterdam, Van Gogh Museum. 3 Autoritratto con l orecchio bendato, 1889, olio su tela, 60,5x50 cm. Londra, Courtauld Institute Galleries. Giallo: il colore dell amicizia Nell estate del 1888 il fratello Théo, sempre preoccupato del benessere di Vincent, contatta il pittore Gauguin perché gli stia vicino, offrendosi di pagargli il soggiorno ad Arles e promettendogli di acquistare i suoi quadri. Gauguin, bisognoso di soldi per finanziare il trasferimento in Polinesia, accetta. Mentre lo aspetta in trepidante attesa, Van Gogh decide di dipingere alcune tele per decorare la stanza destinata all amico. A questa serie di sette quadri appartiene il dipinto che raffigura un mazzo di girasoli in un grande vaso (2). l estrema esuberanza del giallo, che comunica grande gioia di vivere, ad accomunare queste opere e a comunicare i sentimenti dell artista per l arrivo di Gauguin. Come gli impressionisti, Van Gogh è interessato alla natura e al paesaggio, ma del tutto originale risulta la sua abilità nel selezionare alcuni elementi per dare risalto ai caratteri principali degli oggetti, e la sua capacità di renderli visivamente attraverso la forza del colore puro. La disperazione nella vita e nell arte: dai colori caldi ai colori freddi Contrariamente alle aspettative di Vincent, la permanenza di Gauguin ad Arles non è facile: quest ultimo non apprezza la cittadina e guarda con sufficienza il desiderio di Van Gogh di fondare lì un associazione di pittori. Tra i due si accumulano scontri e tensioni. L episodio più tragico si verifica quando Van Gogh, dopo aver affrontato l amico che vuol lasciare Arles (o forse, come sostiene una studiosa, dopo aver saputo che il fratello Théo si sarebbe sposato), si taglia metà dell orecchio sinistro. La vicenda si conclude con un lungo ricovero in un ospedale psichiatrico. L Autoritratto con l orecchio bendato (3) è uno dei numerosi dipinti in cui l artista raffigura se stesso, in questo caso proprio dopo l incidente. Il volto è innaturalmente magro, lo sguardo perso nel vuoto: l artista indossa, in un interno, il cappotto e il cappello, a indicare che la povertà lo costringe a vivere al freddo e senza riscaldamento. Alle sue spalle si vede una stampa giapponese di cui l artista, come già gli impressionisti, era appassionato collezionista. I colori freddi che dominano la tela accentuano il senso di disperazione. 351

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Storia dell’arte e comunicazione visiva